Nell' outlet che batte la crisi «Noi come una città d' arte»
da gazzetta.it, 22 gennaio 2012
È una liturgia che inizia sulla Milano-Genova: fedeli solennemente in fila tre chilometri prima del casello. Una coda in autostrada dovrebbe spazientire più del freddo affilato di gennaio, ma si sopporta pur di avvicinare l' Eldorado dei saldi.
Uscita Serravalle Scrivia dell' A7, il più grande outlet d' Europa, uno dei cinque piantati in Italia dal colosso americano McArthurGlen: qui la crisi è solo un fastidioso rumore di fondo. Così, in una domenica di assalto ai negozi, trovare libero uno degli 8.000 parcheggi è un esercizio per consumatori pazienti.
Hanno voglia di spendere quattrini e sembrano qui apposta per smentire il Codacons: parla allarmato di un calo del 20% nelle spese durante i saldi, mentre al Serravalle Designer sventolano un +15% rispetto al 2011.
Oltre 30 mila presenze al giorno alla faccia di recessioni e manuali di macroeconomia: «Siamo un business anticiclico: anche se risentiamo del contesto economico, quando tutto rallenta noi andiamo avanti», racconta orgogliosa Daniela Bricola, direttrice del centro. Spese e emozioni.
Del resto, la superficie commerciale è di quasi 40 ettari ma, a parte i negozianti, bastano 10 dipendenti McArthurGlen a gestire il tempio del consumo in architettura ligure.
Uno si chiama Marco Fossati, 28enne direttore marketing, e non ditegli che le vetrine di Serravalle sono spersonalizzanti: «Abito qui, questo posto l' ho visto nascere nel 2000: è un luogo di aggregazione in cui conta la componente emozionale». E le emozioni superano pure il confine, visto che nei camerini c' è una babele di lingue e il 2011 s' è chiuso con una crescita del 62% dei turisti stranieri: «Primi i russi, ma spendono tanto anche cinesi e giapponesi - continua la Bricola -. Ormai siamo una tappa nel tour delle città d' arte». Una conferma da Maria, 47enne di Mosca sommersa da una montagna di pacchi: «Shopping esagerato? Sì, ma sono in vacanza in Italia...». Ha garantito che la prossima volta passerà anche da Roma e Firenze.
+15% il boom dell' affluenza nei primi 4 giorni di saldi l' affluenza al Serravalle Outlet è cresciuta del 15% rispetto al 2011. Nel 2011 i visitatori dell' outlet sono stati 4,2 milioni, con un +62% di turisti internazionali. Dal 2000 a oggi sono arrivate quasi 35 milioni di persone.
Da Gazzetta.it, 22 gennaio 2012
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Comments
Invece io trovo che la definizione di "non luoghi" sia perfetta. Posti finti, con prodotti finti. Mi risulta che alcune aziende abbiano una linea di produzione ad hoc per gli outlet, il che mi fa pensare che la qualità non sia all'altezza di ciò che si può trovare in un negozio monomarca.
Trovo che siano dei luoghi adatti alle esigenze di questi anni. Forse è vero che i prodotti non sempre sono super convenienti, ma nella maggior parte dei casi lo sono. Abbiamo l'ambizione di comprare cose di marca, convinti che abbiano un valore particolare e siamo disposte a fare lunghe file. Magari rinunciamo ad altro, ma compriamo cose di qualità!!
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